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Arabescati
Questa famiglia, il cui nome si riferisce alle decorazioni a motivi geometrici tipiche dell’arte islamica, si riferisce a marmi dal fondo bianco o grigio (o di altro colore) che presentano un reticolo di venature a tonalità più carica del fondo dall’andamento irregolare generalmente orientato in una direzione preferenziale.
La segagione tradizionale di questa varietà avviene prevalentemente al contro e al secondo per evidenziare l’effetto decorativo del materiale.
La sua produzione è concentrata soprattutto in versilia, ma è presente anche in garfagnana e a massa, in quantità ridotte anche nell’area di carrara. In quest’ultima è anche presente una tipologia di marmo riconducibile alla famiglia degli arabescati ma con caratteristiche proprie, quella del brouillè. Viene estratta prevalentemente nel bacino di colonnata ed è caratterizzata da una serie di venature grigie molto fitta che isola degli elementi più chiari generalmente orientati.
arabescati
 
Bardigli
Il nome di questa famiglia deriva dal diminutivo della parola spagnola “pardo”, cioè grigio scuro che si riferisce anche al cielo nuvoloso. I bardigli sono fra i marmi più tipici delle alpi apuane e sono caratterizzati da una struttura molto compatta e dalla caratteristica pigmentazione grigia abbastanza omogenea della pasta di fondo. Su questa possono svilupparsi delle venature grigie più scure, oppure nella varietà nuvolato tipica di carrara, delle sfumature biancastre irregolari ma comunque orientate. La varietà imperiale tipica della garfagnana presenta invece un fondo uniforme grigio-azzurro privo di venature marcate.
La segagione tradizionale di queste varietà avviene generalmente al contro o al secondo. I bardigli sono presenti in modo disomogeneo in tutte le aree di estrazione apuane.
bardigli
 
Bianchi
Fra i bianchi, il bianco carrara rappresenta il marmo per eccellenza. Si tratta di un materiale caratterizzato da una pasta di fondo omogenea dal colore che va dal bianco al grigiastro con venature grigie sfumate che lo attraversano in modo discontinuo e spesso limitatamente. Sulla base del colore della pasta di fondo si differenziano le tre qualità principali di bianco carrara: c, c/d e d. La varietà c è caratterizzata da un colore molto chiaro della pasta di fondo con venature uniformi e poco marcate. Quella c/d presenta un fondo regolare ma meno bianco della varietà c. Infine la varietà d presenta sempre una tramatura regolare ma un fondo più scuro, bianco-grigiastro.
La segagione tradizionale di queste varietà viene effettuata generalmente al contro e più raramente al secondo.
Il bianco carrara viene estratto in tutti i bacini di carrara fatta eccezione per quello di pescina-boccanaglia.
Nelle altre aree estrattive apuane, il marmo bianco con caratteristiche simili a quello di carrara, tende ad assumere denominazioni specifiche del luogo di provenienza.
Una varietà particolare è rappresentata dal bianco p estratto nel bacino di massa. Si tratta di un materiale molto ricercato per la sua compattezza e il colore omogeneo completamente bianco.
bianchi
 
Brecce
Le brecce, nel caso delle pietre naturali, sono rocce costituite da frammenti a spigoli vivi, tenuti assieme da un cemento di provenienza esterna. In questa categoria geologica possono rientrare materiali come gli arabescati e i calacata che sono stati inseriti in famiglie specifiche. Per brecce apuane (capraia, stazzema e fior di pesco) si intendono specificatamente materiali molto ricercati, caratterizzati da un cemento generalmente più scuro dei frammenti, che costituisce una specie di venatura più o meno marcata, spesso policroma.brecce
 
Calacata
Questa varietà, tipica di carrara (bacini di pescina-boccanaglia e torano), ma presente anche in altre località apuane, è caratterizzata da un fondo bianco-bianco avorio saccaroide attraversato da venature tenui e sfumate di colore grigio, verdolino fino a giallo chiaro. Tali venature possono arrivare a formare delle fasce ondulate che si sviluppano in modo più o meno regolare. Si tratta di materiali considerati di grande pregio.
La segagione tradizionale dei blocchi avviene generalmente al contro.
calacata
 
Cremo
Si tratta di materiali molto rari. La varietà cremo delicato è caratterizzata da una massa di fondo bianca-beige attraversata da sottili venature grigio-giallastre. Viene estratto nei bacini carraresi di torano e miseglia. La segagione tradizionale avviene al contro.
La varietà cremo tirreno è invece un marmo scistoso di colore bianco avorio con venature verdi che viene estratto in versilia.
cremo
 
Statuari
I marmi statuari costituiscono assieme ai calacata fra i materiali più rinomati della regione apuana. La produzione si concentra nei bacini carraresi di torano e miseglia. Il materiale è caratterizzato da un colore della pasta di fondo bianco puro, con tendenza all’avorio, generalmente privo di venature o con vene molto sfumate. Nel caso in cui la venatura sia invece presente in modo più costante ed evidente, il materiale assume la definizione di statuario venato. La segagione tradizionale dei blocchi avviene generalmente al contro.statuari
 
Venati
I marmi venati costituiscono una categoria di materiali caratterizzati da un fondo variabile dal bianco al grigio attraversato da venature evidenti ad andamento spesso orientato. Analogamente ai bianchi carrara anche questa varietà può essere classificata in c, c/d e d. Alcuni tipi provengono dall’area di carrara, principalmente dal bacino di gioia, ma altre varietà sono presenti nelle zone di massa, fivizzano e minucciano.
La segagione tradizionale dei blocchi può avvenire al contro o al secondo a seconda dell’effetto estetico desiderato.
venati
 
Colorati
Questa categoria comprende tutte le varietà non ascrivibili alle precedenti. Nonostante i marmi di carrara o più in generale apuani siano identificabili con le varietà bianche o al limite bianco-venate, nel territorio sono presenti anche materiali colorati spesso di pregio.colorati