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Comprensori lapidei toscani

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La regione toscana rappresenta da sempre l’area leader nel settore lapideo internazionale.
Qui, infatti, sono localizzati i giacimenti di marmi e pietre di grande tradizione storica e che hanno fatto conoscere ed apprezzare l’architettura e la scultura toscana in tutto il mondo.

E se i marmi apuani, che costituiscono il più antico materiale tra quelli attualmente in commercio, hanno segnato la gloria di roma, le altre pietre toscane possono vantare il merito di aver caratterizzato le città della regione in epoche storiche successive.
Tra le produzioni di pregio bisogna, innanzi tutto, ricordare l’ampia famiglia delle pietre grigie, diffuse un po’ in tutto il territorio regionale e con un distretto particolarmente sviluppato a firenzuola, sull’appennino tosco-emiliano della provincia di firenze. Pietre di colorazione omogenea e di struttura decisamente compatta, il cui impiego ha adornato in particolare le piazze e gli edifici rinascimentali di firenze, estendendosi poi all’architettura di tutta la regione.

Anche i travertini sono materiali presenti nella gamma delle produzioni toscane ed i giacimenti più significativi si trovano a siena ed a grosseto. Questi materiali, molto apprezzati fin dal tempo degli etruschi, sono stati ampiamente usati nei caratteristici centri storici della toscana senese e ancor oggi, abbinati al cotto, costituiscono la peculiarità più evidente del tessuto urbano di quelle aree.
Non solo travertini, però, nelle due province di siena e grosseto, potendo la prima vantare ancora la produzione del famoso marmo giallo di siena, materiale di antichissima tradizione storica e di ineguagliata qualità cromatica, e la seconda divenuta meta assidua di architetti e progettisti che qui trovano pietre di calda tonalità (pietra santafiora, pietra dorata, grigio perla toscano), largamente apprezzate dal gusto della contemporaneità.
Anche la provincia di livorno è presente sulla scena produttiva toscana con marmi, il noisette fleury classico ed il noisette fleury grigio, dalle accattivanti colorazioni che ben rispondono alle necessità ornamentali di una committenza piuttosto sofisticata
Il panorama produttivo toscano è completato dall’estrazione del granito grigio dell’elba; questa attività si è andata sempre più sviluppando a partire dagli anni’60 grazie al crescente successo che il granito in genere ha incontrato sul mercato.

Attualmente la produzione di cava in toscana è di poco meno di 2 milioni di tonnellate in blocchi per oltre 100 aziende che danno occupazione a 1.216 addetti; nella lavorazione invece operano oltre 1100 aziende dove trovano impiego poco meno di 6000 addetti.