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Il progetto

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La regione toscana pubblicò nel 1980 il volume “i marmi apuani”, il primo ed unico catalogo dei materiali lapidei scavati nel comprensorio apuo-versiliese, illustrati con foto ad alta fedeltà, testati uno per uno nei laboratori universitari, ridotti a spessori di micron per coglierne la natura più intima e la più intima vocazione d’uso.
Da 29 anni, quindi, questo eccezionale strumento di informazione tecnica risponde alle domande di geologi e studiosi, di operatori e titolari d’impresa, di architetti e tecnici della costruzione.
Uno stato di servizio decisamente encomiabile, esercitato nel corso di una lunga stagione di trasformazioni e cambiamenti, che ha garantito massima affidabilità, nonostante le trasformazioni ed i cambiamenti.
Oggi la Regione Toscana, insieme al ministero dello sviluppo economico, all’ice e grazie all’opera di toscana promozione e dell’internazionale marmi e macchine (IMM) carrara spa si impegna nuovamente e decide che è tempo di dar seguito allo sforzo compiuto 29 anni fa.
I cambiamenti al monte, innanzitutto, impongono l’aggiornamento del volume.
Si sono modificati, infatti, i fronti di cava, si sono introdotte nuove tecniche e tecnologie di estrazione e sono mutate le caratteristiche fisico-meccaniche dei materiali, per non parlare di quelle ornamentali.
Anche i cambiamenti di contesto, se così si può dire, impongono di adeguare “i marmi apuani” alla realtà odierna; i prodotti lapidei che circolano all’interno del mercato europeo,infatti, devono avere la marcatura CE, simbolo creato per la maggior garanzia del consumatore, per una migliore trasparenza del mercato e per il corretto rapporto tra chi vende e chi compra.
Si tratta di un passaggio epocale che richiede già ora, ma ancor più in futuro, una decisa trasformazione del modo di operare delle imprese, chiamate a farsi carico dell’identità dei prodotti che immettono sul mercato, a cominciare dalla materia prima.
Regione Toscana ha ritenuto di intervenire nella fase di caratterizzazione ex-novo dei materiali grezzi, soggetti a prove tecniche secondo le nuove norme europee (en-uni).
In tal modo, qualunque possa essere la destinazione dei blocchi (in italia come all’estero), l’informazione tecnica fornita dai test permetterà ai trasformatori di completare l’identità del prodotto che potrà, quindi, circolare senza il rischio di contestazioni.
Il ruolo della regione toscana arriva fin qui, oltre comincia quello delle imprese; ma non abbiamo dubbi che il nuovo processo andrà rapidamente a regime e che il sistema delle aziende saprà rispondere alle novità del mercato con tempestività e precisione, come è sempre successo.

Ambrogio Brenna
Assessore all’artigianato, industria, pmi, internazionalizzazione del sistema produttivo, innovazione e cooperazione della Regione Toscana.
 
La caratterizzazione dei marmi toscani è diventata da tempo ormai un’urgenza non solo tecnica ma anche commerciale.
La competizione, infatti, si è fatta molto aspra, come tutti ben sappiamo, ed i materiali che il mercato offre vantano pattern di forte attrazione cromatica e schede d’informazione tecnica che in non pochi casi sono davvero esaurienti e, soprattutto, aggiornate.
I marmi toscani, fino ad oggi, si sono confrontati con la concorrenza utilizzando principalmente la forza della propria storia; un vantaggio certamente, ma non più sufficiente a guadagnare i favori della committenza.
Da queste considerazioni è nata l’urgenza a cui si cerca di dar risposta con la pubblicazione di questo nuovo catalogo, giunto a felice compimento anche grazie al concorso di quanti avevano un forte interesse a realizzarlo.
Associazioni di categoria, sistema delle imprese, amministrazioni si sono da subito offerte e rese disponibili e l’imm, chiamata da toscana promozione a tirar le fila del lavoro, ha trovato un contesto pronto e molto disponibile a quest’impegno.
Speriamo di aver risposto positivamente alle aspettative del settore nel suo complesso;
Sulla materia esaminata e discussa è stato trovato, durante lo svolgimento dei lavori, una notevole sintonia con le associazioni, tutte rappresentate in un comitato tecnico creato ad hoc.
Si trattava di un’occasione da cogliere senza esitazione e alla fine siamo certi che le decisioni assunte abbiano saputo tener conto delle ragioni delle aziende senza dimenticare il rigore della ricerca scientifica, in particolare della geologia.
La soddisfazione per il risultato raggiunto accresce il desiderio di rendere lo strumento cartaceo ancor più efficace e produttivo e la creazione di un apposito sito è la giusta risposta all’ambizione di arricchire il prodotto realizzato perché introduce l’elemento della multi-medialità che non appartiene al corredo della modalità tipografica.
Se ne gioveranno in particolare gli architetti alla cui attenzione si rivolge precipuamente la pubblicazione.
Da secoli i marmi toscani seducono i progettisti di maggior talento con venature, macchie, tonalità che i processi geologici hanno generato con sapiente casualità. L’ornamento da solo, però, non ha più l’efficacia del passato e quella seduzione deve oggi affidarsi anche alla conoscenza delle caratteristiche tecniche dei materiali, capaci di suggerire l’uso più appropriato per ciascuno di essi.

Giorgio Bianchini
Presidente Internazionale Marmi e Macchine Carrara spa